I data center sono il motore dell’economia digitale e supportano servizi essenziali come cloud, streaming, applicazioni industriali e finanziarie. La crescita dell’intelligenza artificiale sta aumentando la densità dei rack e le esigenze di calcolo, ponendo nuove sfide in termini di prestazioni, affidabilità ed efficienza energetica. In questo contesto, i sistemi di raffreddamento svolgono un ruolo decisivo nel garantire la continuità operativa e nel contenere i consumi. Per gestire carichi termici sempre più elevati, il liquid cooling si sta affermando come una soluzione scalabile ed efficiente per i data center del futuro.
Quali sono i sistemi di raffreddamento per i data center?
Per molti anni, il raffreddamento ad aria è stato lo standard per la gestione termica dei data center. Oggi, però, la rapida crescita della densità di potenza dei rack, trainata in particolare dai carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale, rende sempre più complesso dissipare il calore in modo efficiente utilizzando esclusivamente l'aria. Per questo motivo, le tecnologie di liquid cooling stanno assumendo un ruolo sempre più centrale grazie alla loro capacità di trasferimento termico superiore. Tra le soluzioni più diffuse figurano il direct-to-chip cooling, che raffredda direttamente CPU e GPU tramite piastre fredde, e l'immersion cooling, che prevede l'immersione dei server in fluidi dielettrici. Sebbene diverse tecnologie siano destinate a coesistere, il direct-to-chip cooling è oggi considerato da molti operatori del settore l'approccio più pratico e scalabile per supportare le elevate densità di potenza richieste dalle infrastrutture AI di nuova generazione. Questa tendenza è confermata anche dallo State of European Data Centers 2026 di EUDCA, che identifica il direct-to-chip liquid cooling come il principale driver di innovazione nei sistemi di raffreddamento. Il 64% degli intervistati lo considera infatti una soluzione realisticamente adottabile nella propria organizzazione entro i prossimi due anni, contro il 24% che indica l'immersion cooling come opzione concreta.
Perché scegliere un sistema di liquid cooling?
Uno dei principali vantaggi del liquid cooling è la sua capacità di migliorare l’efficienza energetica del data center, un aspetto sempre più importante in Italia alla luce dei crescenti costi dell’energia, degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e dell’evoluzione del quadro normativo europeo. Una delle metriche più utilizzate per valutare l’efficienza di una struttura è il Power Usage Effectiveness (PUE), calcolato dividendo il consumo energetico totale del data center per quello assorbito dalle apparecchiature IT. Più basso è il valore di PUE, maggiore è l’efficienza complessiva dell’infrastruttura e minori sono i costi operativi associati alla gestione del sito. I sistemi di raffreddamento rappresentano una delle principali voci di consumo energetico di un data center. Secondo l’International Energy Agency (IEA), il cooling e il controllo ambientale possono incidere in misura significativa sul consumo energetico complessivo della struttura, arrivando in alcuni casi a rappresentarne una quota rilevante. In un contesto come quello italiano, caratterizzato da temperature estive elevate in molte aree del Paese e da una crescente attenzione all’efficienza energetica degli edifici e delle infrastrutture digitali, il raffreddamento assume un ruolo ancora più strategico. Nelle architetture tradizionali basate sul raffreddamento ad aria, grandi volumi d’aria devono essere continuamente movimentati, trattati e distribuiti per dissipare il calore generato dalle apparecchiature IT. Con l’aumento della densità di potenza dei rack, alimentato dalla diffusione di applicazioni di Intelligenza Artificiale (AI), High Performance Computing (HPC) e servizi cloud ad alte prestazioni, cresce anche l’energia richiesta da ventilatori, unità di trattamento aria e gruppi frigoriferi, rendendo sempre più difficile mantenere livelli ottimali di efficienza energetica. In questo scenario, il liquid cooling si sta affermando come una soluzione fondamentale per supportare la nuova generazione di data center ad alta densità. Rimuovendo il calore direttamente in prossimità dei componenti IT, il raffreddamento a liquido riduce l’energia necessaria per la gestione termica dell’infrastruttura, contribuendo al raggiungimento di valori di PUE inferiori e a una significativa riduzione dei costi operativi nel lungo periodo. Un ulteriore vantaggio particolarmente rilevante per il mercato italiano è la possibilità di valorizzare il recupero del calore di scarto, in linea con gli obiettivi di efficienza energetica promossi dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e dalle più recenti direttive europee. Il calore recuperato dai sistemi di liquid cooling può essere riutilizzato per il riscaldamento di edifici, processi industriali o reti di teleriscaldamento, contribuendo a migliorare ulteriormente la sostenibilità complessiva del data center. Per progettisti, consulenti e operatori impegnati nella realizzazione di infrastrutture digitali orientate al futuro, il liquid cooling non rappresenta più soltanto una tecnologia emergente, ma una scelta sempre più necessaria per garantire efficienza energetica, scalabilità, sostenibilità e preparazione alle sfide imposte dalle applicazioni AI, HPC e dai data center di nuova generazione.
Qual è il ruolo delle CDU in un sistema liquid cooling?
Per comprendere il ruolo di una Coolant Distribution Unit (CDU), è utile analizzare l’architettura di un sistema di liquid cooling.
La maggior parte delle installazioni direct-to-chip è basata su due circuiti idraulici distinti:
Facility Water System (FWS)
Il Facility Water System collega la sala dati all’impianto di raffreddamento centrale. La sua funzione principale è trasportare il calore generato dall’infrastruttura IT verso chiller, dry cooler, o altri sistemi di dissipazione termica.
Technology Cooling System (TCS)
Il Technology Cooling System serve direttamente i rack IT. Questo circuito distribuisce il fluido refrigerante alle piastre fredde installate su processori e acceleratori e riporta il liquido riscaldato verso il sistema di raffreddamento prima della sua ricircolazione. La separazione tra questi due circuiti offre importanti vantaggi operativi e di sicurezza. Il lato impianto e il lato IT possono infatti operare con portate, pressioni, requisiti di qualità dell’acqua e gamme di temperatura differenti, migliorando la flessibilità e la protezione dell’intero sistema.
Il ruolo della CDU
La CDU rappresenta l’interfaccia fondamentale tra i circuiti FWS e TCS. Le sue funzioni principali includono:
- Scambio termico tra i due circuiti.
- Separazione idraulica.
- Gestione delle portate.
- Controllo della pressione.
- Regolazione della temperatura.
- Monitoraggio e protezione del sistema di raffreddamento.
Regolando costantemente le condizioni operative, la CDU garantisce che le apparecchiature IT più sensibili ricevano il fluido refrigerante entro i parametri richiesti dai produttori di server.
Con la crescente diffusione del liquid cooling, le prestazioni e l’affidabilità delle CDU diventano fattori sempre più importanti nella progettazione delle infrastrutture di raffreddamento.
Per rispondere a queste esigenze in evoluzione, Daikin presenta la nuova gamma di Coolant Distribution Unit, disponibile a partire dal 1° novembre 2026, dopo l’anteprima ufficiale in occasione della fiera di settore di Cannes.
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Criteri di selezione per una CDU e vantaggi della CDU Daikin
La nuova CDU Daikin è stata progettata per rispondere ai requisiti di elevata disponibilità tipici delle infrastrutture digitali mission-critical. L'architettura del sistema integra numerose funzionalità pensate per incrementare la resilienza operativa, tra cui pompe ridondate, sensori di pressione e temperatura duplicati, sistema integrato di rilevamento perdite, gestione avanzata degli allarmi e opzioni dedicate alla continuità dell'alimentazione elettrica. Anche la scelta dei materiali riflette questo approccio orientato all'affidabilità: il circuito idraulico è realizzato interamente in acciaio inox AISI 316L e utilizza giunti meccanici scanalati lungo tutto il percorso, eliminando la necessità di saldature. Questa soluzione contribuisce a migliorare la resistenza alla corrosione e semplifica le attività di installazione e manutenzione durante l'intero ciclo di vita dell'impianto.
L'efficienza nell'utilizzo dello spazio rappresenta un'altra priorità per gli operatori di data center. Ogni metro quadrato occupato dalle infrastrutture di raffreddamento riduce infatti lo spazio disponibile per i rack IT. Per questo motivo, la CDU Daikin offre capacità fino a 2,5 MW per unità, consentendo di supportare ambienti ad alta densità mantenendo al minimo l'ingombro nelle aree tecniche e massimizzando la superficie destinata alle apparecchiature informatiche.
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Un ulteriore elemento distintivo è la flessibilità di configurazione. La gamma è disponibile in diverse taglie, con incrementi di capacità di circa 200 kW fino a 2,5 MW, permettendo a progettisti e consulenti di dimensionare con precisione il sistema in funzione delle esigenze attuali e future. Questo approccio modulare facilita inoltre l'espansione graduale della capacità di raffreddamento, supportando la crescita dell'infrastruttura senza interventi complessi.
La CDU integra inoltre funzionalità avanzate di monitoraggio e controllo, con sensori ridondanti e regolazione precisa tramite configurazione a valvole a due vie. Ciò consente di mantenere condizioni operative stabili e prestazioni di raffreddamento costanti anche in presenza di carichi IT altamente variabili.
Come scegliere il giusto fornitore di CDU?
Secondo l’Uptime Institute Data Center Staffing and Recruitment Survey 2025, le criticità legate alla supply chain continuano a rappresentare una delle principali sfide per gli operatori di data center: il 42% degli intervistati ha segnalato problemi legati ai tempi di consegna dei fornitori, mentre il 17% ha riscontrato problematiche di qualità nella fornitura.
In questo contesto, la scelta della CDU più adatta non può prescindere dalla scelta di un partner affidabile, in grado di garantire competenze tecniche, capacità produttive e supporto lungo tutte le fasi del progetto. Affidarsi a un fornitore con una comprovata esperienza nel raffreddamento dei data center consente infatti di ridurre i rischi legati alla realizzazione dell’impianto e di rispettare tempi e obiettivi operativi. Daikin unisce decenni di esperienza nell’ingegneria HVAC a una profonda specializzazione nelle applicazioni di raffreddamento mission-critical, offrendo un ecosistema completo di soluzioni per i data center. Grazie a solide capacità produttive, a una supply chain strutturata e all’esperienza nella gestione di progetti complessi e di grandi dimensioni, Daikin è in grado di supportare i clienti anche nelle sfide più impegnative. L’esperienza maturata in applicazioni mission-critical, insieme a capacità produttive avanzate e a una supply chain affidabile, consente di affrontare con efficacia anche i progetti più complessi e su larga scala. Inoltre, grazie a un’offerta completa che include chiller, sistemi ad aria, infrastrutture per il liquid cooling e sistemi di controllo, Daikin può supportare i clienti con soluzioni integrate e ottimizzate per ogni esigenza di raffreddamento del data center. Inoltre, la disponibilità di soluzioni skid-mounted, con più CDU integrate e configurate per il funzionamento in parallelo, rappresenta un ulteriore vantaggio per i progetti di data center. Questo approccio consente di semplificare le attività di installazione e messa in servizio, riducendo al contempo le esigenze di integrazione in sito. L’impiego di configurazioni standardizzate e prefabbricate favorisce inoltre una gestione più efficiente delle fasi di approvvigionamento e coordinamento del progetto, contribuendo a ridurre la complessità in cantiere, accelerare i tempi di realizzazione e garantire una maggiore prevedibilità dell’intero processo di implementazione.

Scegliere la CDU corretta è fondamentale per garantire efficienza e affidabilità. Scegliere il partner giusto è ciò che permette di ottenere questi risultati nel lungo termine.
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Domande Frequenti
Come inviare una richiesta di informazioni sulle apparecchiature Daikin per data center?
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Come posso ottenere informazioni sui casi di studio Daikin nei data center?
Ottieni tutte le informazionie l'assistenza necessarie ed esplora le storie di successo dei nostri clienti sulla nostra pagina dedicata ai casi di studio.
Dove vengono prodotti i refrigeratori Daikin per data center?
I chiller Daikin sono prodotti in Italia, presso la sede centrale e il cuore di Daikin Applied Europe, entrambi situati ad Ariccia (Roma). Questo stabilimento è dedicato alla produzione di apparecchiature HVAC di alta qualità, tra cui due tipi principali di refrigeratori e pompe di calore: ad aria e ad acqua.
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Dove vengono prodotte le unità di trattamento dell'aria Daikin per i data center?
Daikin è leader nel settore del trattamento dell'aria. L'azienda gestisce cinque stabilimenti di produzione di unità di trattamento dell'aria nella regione EMEA, con una produzione complessiva di oltre 7.000 unità nel 2023. Questi stabilimenti si trovano a Caleppio di Settala (Italia), Cramlington (Northumberland, RegnoUnito), Istanbul (Turchia), Riyadh (Arabia Saudita) e Dubai (Emirati ArabiUniti). Grazie a questa rete di produzione distribuita, siamo in grado digarantire tempi di consegna ottimali ed efficienza dei costi.
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Dove vengono prodotte le unità di trattamento dell'aria Daikin per data center?
Le unità di trattamento dell'aria per sale computer (CRAH) Daikin sono prodotte negli stabilimenti di Caleppio di Settala (Italia) e di Cramlington (Northumberland, Regno Unito).
Per informazioni dettagliate eassistenza, contattaci.
Quali soluzioni di raffreddamento Daikin sono disponibili a noleggio?
Daikin offre soluzioni a noleggio sia per le unità di refrigerazione che per le pompe di calore.
Per assistenza da parte di esperti, contattaci.
Daikin offre soluzioni per il recupero del calore nei data center?
Daikin offre soluzioni di recupero del calore per applicazioni nei data center, personalizzate in base alle esigenze specifiche del progetto.
Contattaci subito per ricevere assistenza e consulenza personalizzate.
Daikin offre piani di manutenzione per le apparecchiature HVAC nei data center?
Grazie alla sua pluriennale esperienza nel settore HVAC, Daikin è in grado di fornire piani di manutenzione su misura per le apparecchiature dei data center, in linea con le esigenze specifiche.
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Quanto sono affidabili le apparecchiature Daikin per i data center?
I refrigeratori Daikin utilizzano inverter per il raffreddamento a refrigerante, garantendo funzionalità e massima affidabilità in tutte le condizioni operative. Inoltre, su richiesta, nei quadri elettrici dei refrigeratori possono essere inclusi filtri armonici, anch'essi raffreddati a refrigerante. Daikin offre molti altri vantaggi in termini di affidabilità.
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Quali sono le prestazioni acustiche delle apparecchiature Daikin per i data center?
La gamma di refrigeratori Daikin è ampia e consente di trovare le unità più adatte ai data center, che mantengono un basso livello di rumore. Inoltre, con i refrigeratori a inverter, il sistema può essere ottimizzato per sfruttare le condizioni di carico parziale e ridurre il rumore. Daikin offre anche la possibilità di effettuare un WitnessTest direttamente in fabbrica, prima della consegna, per testare le funzionalità della macchina e fornire un'ulteriore prova della sua potenza sonora.