Con il continuo sviluppo dell’intelligenza artificiale e l’aumento delle densità di potenza nei data center, gli operatori si trovano ad affrontare una sfida crescente: aumentare la capacità di calcolo senza far crescere in modo significativo il consumo energetico. Il raffreddamento è diventato uno dei fattori più critici per raggiungere questo equilibrio. Per affrontare queste sfide, Daikin Applied Europe e CTS Group hanno sviluppato un concetto di raffreddamento brevettato progettato per massimizzare l’efficienza energetica, ridurre i costi operativi e supportare la nuova generazione di data center basati sull’intelligenza artificiale.
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Il Power Usage Effectiveness (PUE) rimane uno degli indicatori più importanti per misurare l’efficienza di un data center. Più basso è il valore del PUE, maggiore è la quota di energia destinata alle apparecchiature IT anziché alle infrastrutture di supporto, come i sistemi di raffreddamento.
La soluzione sviluppata congiuntamente da Daikin e CTS Group è progettata per raggiungere valori di PUE stimati fino a 1,09 nei climi nordici e inferiori a 1,20 anche negli impegnativi ambienti del Medio Oriente. Questa prestazione è resa possibile dall’ampio utilizzo del free cooling, da una gestione ottimizzata dell’acqua e da un’architettura di sistema innovativa, progettata specificamente per i moderni ambienti di elaborazione ad alta densità.
Il risultato è un’infrastruttura di raffreddamento che consuma meno energia, consentendo al contempo di destinare una quota maggiore della capacità elettrica disponibile alle apparecchiature IT che generano valore.
L’efficienza del raffreddamento non riguarda solo la sostenibilità. Ha anche un impatto diretto sulla redditività di un data center. Riducendo l’energia necessaria per il raffreddamento, gli operatori possono abbattere significativamente i costi dell’elettricità durante l’intero ciclo di vita dell’impianto. Inoltre, sistemi di raffreddamento più efficienti riducono l’infrastruttura elettrica necessaria per supportare un determinato carico IT, contribuendo a ottimizzare gli investimenti iniziali.
Ancora più importante, una maggiore efficienza del raffreddamento permette di destinare una quota più elevata della potenza disponibile alle risorse di calcolo anziché ai sistemi di supporto. Questo significa maggiore capacità IT con la stessa connessione alla rete elettrica, massimizzando sia l’utilizzo dell’infrastruttura sia il ritorno sull’investimento.
Oltre a questo concetto di raffreddamento brevettato, Daikin offre un portafoglio completo di soluzioni che coprono ogni fase del processo di raffreddamento. Per la generazione del freddo, tecnologie come il chiller con free cooling EWFH-TZ-D sono progettate per massimizzare il funzionamento in free cooling e mantenere elevate prestazioni anche in condizioni climatiche estreme. Per la distribuzione del raffreddamento, soluzioni come le unità fan wall Pro-W e i sistemi CRAH Pro-C garantiscono flessibilità, scalabilità e un controllo preciso dell’ambiente.
Con il crescente ruolo del raffreddamento a liquido nelle applicazioni AI ad alta densità, le Coolant Distribution Unit (CDU) di Daikin consentono una gestione termica affidabile ed efficiente per i moderni ambienti server raffreddati a liquido. Questo approccio completo consente agli operatori dei data center di progettare architetture di raffreddamento adatte alle esigenze attuali, rimanendo al contempo pronti per i futuri aumenti della densità di calcolo e della domanda energetica.
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Con la crescente complessità dei data center, gli operatori cercano partner in grado di offrire molto più di singoli prodotti. Il successo dipende sempre più dalla capacità di integrare tecnologie, competenze ingegneristiche, capacità di test e supporto lungo tutto il ciclo di vita in un approccio unico e coordinato. Un esempio significativo dell’esperienza di Daikin è il data center OSL-Hamar, il più grande della Norvegia, di proprietà di Green Mountain. Questo progetto rappresenta perfettamente la combinazione di innovazione, efficienza energetica e responsabilità ambientale richiesta dall’attuale settore dei data center. Con un PUE medio di 1,2, la struttura ha stabilito un nuovo punto di riferimento in termini di prestazioni operative. Daikin ha contribuito a questo risultato fornendo 71 chiller con free cooling, 330 unità fan array e otto sistemi di controllo avanzati, contribuendo a massimizzare l’efficienza energetica e a supportare gli obiettivi strategici del cliente.
Per garantire ulteriormente affidabilità e prestazioni, Daikin gestisce in Italia strutture dedicate ai test, dove è possibile eseguire Factory Acceptance Test (FAT) su sistemi fino a 10 MW. Queste capacità di test su larga scala consentono ai clienti di verificare le prestazioni del sistema prima della messa in servizio, riducendo i rischi di progetto, migliorando la prevedibilità e garantendo un processo di avviamento più fluido una volta installate le apparecchiature sul sito.
La rapida crescita dell’intelligenza artificiale sta trasformando la progettazione dei data center. Gli operatori hanno bisogno di soluzioni in grado di supportare densità di potenza sempre più elevate, controllare i costi operativi e ridurre l’impatto ambientale senza compromettere l’affidabilità.
Attraverso il loro concetto di raffreddamento brevettato, Daikin Applied Europe e CTS Group hanno dimostrato come strategie di raffreddamento innovative possano contribuire a raggiungere questi obiettivi, permettendo di ottenere valori di PUE stimati inferiori a 1,2 anche in alcuni dei climi più difficili al mondo e definendo un nuovo standard di riferimento per i data center efficienti e pronti per l’AI.